Ennio Morlotti
Ennio Morlotti (Lecco, 1910 Milano, 1992) è stato uno dei massimi esponenti dell'arte italiana del Novecento, figura centrale del passaggio dalla figurazione all'informale. Formatosi all'Accademia di Brera, Ennio Morlotti partecipò attivamente ai movimenti di rinnovamento artistico, firmando nel 1945 il Manifesto del Realismo. La sua produzione si distingue per una ricerca materica estrema, dove il colore diventa sostanza organica per indagare la natura, i corpi e i paesaggi. Celebri sono i suoi cicli dedicati alla vegetazione, ai teschi e alle bagnanti, dove il segno vibrante e la densità cromatica trasfigurano il dato reale in un'esperienza visiva carica di tensione esistenziale. Morlotti seppe andare oltre l'apparenza, cercando l'anima segreta delle cose attraverso un gesto pittorico impetuoso e poetico. Partecipò a numerose edizioni della Biennale di Venezia, ottenendo fama internazionale e consolidando una reputazione di artista colto e visionario. La sua pittura, che unisce la lezione di Cézanne e Picasso a una sensibilità profondamente lombarda, rimane una pietra miliare per comprendere l'evoluzione del linguaggio artistico contemporaneo in Italia. Fonti: Treccani (Dizionario Biografico); Wikipedia; Archivio Morlotti.