Massimo Quaglino
Massimo Quaglino (Refrancore, 1899 Torino, 1982) è stato un celebre pittore e scultore italiano, considerato unanimemente dalla critica come l'interprete per eccellenza dell'anima piemontese. Sostanzialmente autodidatta, Massimo Quaglino si formò attraverso l'osservazione diretta del vero e l'influenza di disegnatori come Giuseppe Porcheddu. La sua produzione artistica si distingue per un realismo vigoroso e una sensibilità cromatica straordinaria, applicata con successo al paesaggio rurale, alle scene di vita quotidiana e alla figura. Le sue opere sono caratterizzate da una pennellata solida e una luce intensa, capace di catturare la fatica e la poesia del lavoro nei campi. Partecipò a numerose edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, ottenendo prestigiosi riconoscimenti e un grande successo di pubblico. Fu un artista instancabile, capace di rinnovare costantemente il suo linguaggio pur rimanendo fedele alle sue radici. La sua pittura rimane una testimonianza fondamentale della cultura figurativa italiana del Novecento, interpretata con passione e una maestria tecnica che lo rende uno dei maestri più amati e studiati del suo tempo. Dal 1981 le sue opere sono presenti nella Galleria d'Arte Moderna di Torino. Fonti: Wikipedia; Premio Vasto; Capitolium Art.